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#40 : Monologo a digiuno di Louise Browaeys

Ingegnera Agronoma

In questo episodio, Louise Browaeys declina con umorismo, poesia e rigore scientifico un elenco che va da come fare la spesa all’elogio del crudo e del marcio nella cucina punk. Un episodio molto personale, frutto di anni di ricerche e di osservazioni dei suoi figli e dei suoi amici.

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louise browaeys
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Une équipe éditoriale spécialisée en nutrition. Auteurs du livre Les aliments bénéfiques (Mango Editions) et du podcast Révolutions Alimentaires.

Buongiorno, sono Louise Browaeys e conduco questo podcast da cinque anni. Mi sentite a questo microfono fare domande e spesso le mie battute vengono tagliate al montaggio. Siccome siamo arrivati al quarantesimo episodio e io stessa compirò quarant’anni, ci ho visto una sorta di segno. Vi propongo quindi oggi un monologo alimentare che non ha un legame diretto con la crisi di mezza età. Mi piacerebbe proporvi un assolo di chitarra ma non lo so fare.

Spesso quando le mie amiche mi chiedono consigli sul cibo, mi supplicano di scrivere loro tutto, di mandare loro messaggi, schede e liste della spesa. Allora ecco, ho cercato di fare un elenco di piccole cose molto concrete, mi piacerebbe che a tratti assomigliasse a una poesia da supermercato, anche se so che i libri di cucina hanno più successo dei libri di poesia, mi piacerebbe che ci aiutasse tutti a danzare di più con la nostra salute che, come sapete, è quella del mondo immenso.

Ho intervallato le diverse parti dell’episodio con scene che ho registrato con il mio telefono, con messaggi vocali dei miei amici; si sentiranno Hortense, Fanny, Julia, Stéphanie, i miei figli e anche Marc e Marie, con musiche che adoro e che hanno un lontano legame con i crauti bio. Per esempio, se sentite la musica di In the Mood for Love è perché, in origine, il film doveva raccontare tre storie incentrate sul cibo e sul suo impatto sulle relazioni amorose. La prima, che avrebbe oscurato le altre due, era dedicata alla rivoluzione sociale introdotta dalla pentola a pressione, che ha liberato la donna asiatica; la seconda riguardava la comparsa delle zuppe di noodle precotte, associate a una restrizione di questa stessa libertà; la terza studiava le conseguenze del successo del fast food, associato allo sviluppo del «fast-love»…

Ricordo che, per fortuna, non sono medico. Tra l’altro non porto molto i medici nel cuore, tranne forse Anton Čechov e la mia ginecologa che ho trovato nel corridoio di un ospedale pubblico dopo tre anni di vagabondaggio medico. Sono solo un’ingegnera agronoma specializzata in nutrizione. Dei miei studi ricordo solo che bisogna mangiare grasso e che si può fare un pasto decente con meno di tre euro.

Ed è da 20 anni che, tra i libri di Virginia Woolf, Richard Brautigan e Albert Camus, studio dei piccoli manualetti pratici dove si parla di olio di colza e di ammollo dei ceci. Non cerco di dare alcun consiglio, mi limito a raccontare le minuscole conclusioni a cui sono arrivata arrancando più o meno regolarmente, osservando i miei figli e i miei amici al ristorante, combattendo ferocemente le lobby dei latticini, facendo la spesa, misurando la mia glicemia con l’apparecchio di mio marito diabetico.

Ho fatto una lista e proverò una sorta di improvvisazione su ognuno degli argomenti. Se va male, taglieremo o metteremo Dalida sopra.

  • La spesa
  • La lista degli ingredienti
  • La tabella di composizione
  • Il ristorante
  • I tre pilastri (vegetale diversità piacere)
  • Gli equilibri (proteine)
  • I nutrienti essenziali
  • Le proteine
  • La carne – impronta di carbonio
  • I legumi – mettere in ammollo
  • Gli integratori alimentari: omega 3 vit D magnesio
  • L’immunità – Echinacea
  • Le diete – ce le dimentichiamo
  • Bere come – il tè il caffè l’acqua
  • Le polveri –
  • I grassi e lo zucchero
  • I latticini – ce li dimentichiamo – bufala
  • Gli alimenti fermentati
  • I semi
  • La frutta a guscio
  • Gli omega 3
  • I pasti – gli equilibri – il digiuno
  • I bambini
  • Il crudo e il marcio – la cucina punk
  • Gli alimenti anticapitalisti
  • La mia ricetta del pane
  • La mia ricetta del minestrone
  • Al di là dell’alimentazione
  • L’attività fisica / il sonno / lo stress / il legame sociale.
  • La nemica è la sedentarietà
  • La crostata ai cachi.

Riferimenti musicali:

  • Sabine Paturel, Les bêtises, 1985
  • Anne Sylvestre, La vaisselle, 1981
  • Philippe Katerine, La banane, 2010
  • Débordement – jardin (prod. by Security DJ)
  • Chinese man – le pudding de l’arsenic (by leo le bug)
  • Dalida, Mourir sur scène, 1983
  • Colonna sonora di In the Mood for Love di Wong Kar-wai, Shigeru Umebayashi, 2000
  • Julien Doré, Paris-Seychelles, 2013
  • Jean-Jacques Goldman, Pas toi, 1985

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Un podcast presentato da Louise Browaeys con alla tecnica Matthieu Brillard